Alabastro

L’alabastro, formatosi nel territorio volterrano durante il periodo miocenico dalla concentrazione di sali marini, in particolare cloruro di sodio e solfato di calcio, è una pietra candida talvolta venata, variamente opalina e molto più morbida del marmo, che si presta ad essere impiegata in lavorazioni ricche di dettagli ed in oggetti luminosi.

L’alabastro viene estratto sotto forma di blocchi ovoidali in gallerie a profondità variabile da 50 a 100 metri situate a Castellina Marittima o in cave a cielo aperto nelle località di Pomarance, Gesseri e Ulignano.